martedì 31 marzo 2009

Lunaria annua, monete del Papa.

Queste fotografie le ho scattate questo pomeriggio, ritraggono due piante di Lunaria annua, una in piena terra e l'altra in vaso.
Quella in piena terra ha ancora i fiori chiusi, ci vorranno ancora alcuni giorni prima che sboccino, mentre quella coltivata in vaso è già nella fase di massima fioritura....mancano quelle della terza fase perché le potrò fare solo durante l'estate, cioè quando i fiori si trasformeranno in membrane argentate......

Nella nostra regione nascono spontaneamente due specie di Lunaria, ovvero la L. annua e la meno nota L. rediviva.
Questa pianta fu introdotta nel giardinaggio attorno al 1570, continua ancora oggi ad essere coltivata ed usata nella decorazione della casa come fronda disidratata perché le sue ramificazioni conservano a lungo, anche nel secco, le tonde membrane argentate delle silique.
Per queste sue vistose caratteristiche decorative, la Lunaria annua è stata battezzata anche " moneta del Papa", " Erba luna", " Medaglie di Giuda", non si conoscono altri battessi nella nostra regione se non nel savonese " Argentin-a" e di "Medagge de Giudda".
La Lunaria annua ha la caratteristica di fiorire solo al suo secondo anno di vita, questi che vedete sono i primi fiori di questa pianta, nati dalla semina di due anni fa ad opera di mio figlio che trovò in una vecchia campagna abbandonata un esemplare con i semi......


Famiglia: Brassicaceae
Sinonimi: Lunaria biennis (Moench)
Nome volgare: Medaglioni del papa, Lunaria meridionale
Etimologia: Il genere prende il nome dalla luna: per alcuni per il potere dei suoi frutti rotondeggianti e che somigliano a monete d’argento (da cui il nome volgare) di riflettere i raggi lunari, per altri deriva dalla somiglianza dei frutti bianco-argentei alla luna piena di notte.
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La Lunaria annua, una specie abituata a vivere nelle schiarite e su terreni ricchi di sostanze nutritive, richiede anche nel giardino domestico frequenti somministrazioni di concime completo. Per la sua coltivazione non occorre altro che qualche abbondante annaffiatura e attenta sorveglianza al momento della maturazione dei frutti perché può venire attaccata da torme di bruchi particolarmente ghiotti delle sue silique. Per conservare nel migliore dei modi le tonde " monete" occorre recidere i rami al momento della completa maturazione e porli a seccare su graticci; in seguito sarà facole ricavarne i semi per le prossime semine e liberare le membrane argentee per decorare a lungo gli angoli della casa.

La Lunaria annua, come molte altre Crucifere, ha conosciuto utilizzi alimentari perché le sue tenere foglie venivano consumate sia crude che in insalata che cotte come contorno o minestra, mentre i semi servivano per preparare un decotto blandamente diuretico.
Il significato attribuito loro dalla tradizione popolare e dalla emblematica floreale è sin troppo scoperto e facilmente riconducibile alla forma delle silique argentate che, per somiglianza ad una moneta, hanno fatto assegnare alla Lunaria il valore simbolico di fiore della ricchezza e della fortuna in affari.........
Da Fiori di Liguria di
G. Nicolini
A. Moreschi
Edizioni Siag Genova.


Immagine reperita in rete.


Domani inizierò una nuova collaborazione lavorativa, speriamo che questi fiori alla loro prima fioritura mi portino bene........
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13 commenti:

Angelo azzurro ha detto...

Intanto in bocca al lupo per il tuo nuovo lavoro! Poi, hai pubblicato foto molto belle. Mi piace il colore di questa pianta, che a quanto pare è anche commestibile. Grazie per le notizie. Imparo sempre qualcosa di nuovo qui.
ciao!

Marco ha detto...

dita incrociatissime per la tua nuova collaborazione lavorativa...

Viviana ha detto...

Per mia scaramanzia, non scrivo nessun commento sul tuo nuovo lavoro, mi limiterò a tener strette le dita per te. Per le piante invece.... sempre istruttivi i tuoi post, metterli su carta non sarebbe male. Buona vita
Viviana

Ps la sfiga non esiste, e solo un invenzione di chi e nato venerdì 17

Annarita ha detto...

E' una pianta fantastica. Io la conosco come medaglioni del Papa. So che ne esiste una varietà albina e un'altra screziata.

Come Viv, incrocio le dita per il tuo nuovo lavoro:)

Baci
Rob

la signora in rosso ha detto...

che bei fiori, conoscevo i medaglioni del papa solo nella fase essiccati, non ho mai visto i fiori della pianta! Interessantissimi i tuoi post. Buon lavoro

skip ha detto...

Mia mamma le coltivava in campagna e ricordo quando, da bambina, toglievo la pellicina scura e secca per fare risplendere i medaglioni del papa.I fiori essiccati sono molto decorativi.


Auguri per il nuovo lavoro :)

Sabatino Di Giuliano ha detto...

In bocca al lupo Roberta

raggio ha detto...

pianta molto bella e decorativa. peccato che mio marito, l'anno scorso, me l'abbia tagliata erroneamente, così...ho perso un anno.

in bocca al lupo, anche da parte mia!!!

PuntoCroce ha detto...

Un grandissimo In Bocca al Lupo per la tua nuova collaborazione e complimenti per le fotografie che ci hai regalato....
Un abbraccio
Maria Rosa

Bruno ha detto...

bellissime le foto e il progresso della pianta....la natura è capace di stupirci nel loro corso naturale della vita.....

Leo ha detto...

Stavolta questa pianta la conosco!
cioè non espandiamoci troppo: l'ho riconosciuta nella sua fase finale, con le monete da liberare dalle due patine e dai semi, non avevo mai pensato che avrebbe potuto essere un fiore così bello, ma via... non pretendere troppo da me, sto imparanda, dai, sto imparando.
Però devo dirti che ieri ho trovato uno di quei fiorellini di cui parlavi post sotto, quello per tingere le uova di pasqua e di cui ignoravo l'esistenza! era lì, sul bordo dello sterrato di casa mia proprio sotto il mio naso. Gli ho urlato: fermo lì, ti conosco io! e ho tenuto una lezione da perfetta conoscitrice di fiori a mio figlio che mi guardava come se fossi matta preoccupato che qualcuno ci vedesse(va be', tutti i figli adolescenti guardano come fosse matta una mamma che tutta felice d'un tratto si mette a sbraitare indicando e parlando a un fiorellino, immagino :-))
In bocca al lupo!

gturs ha detto...

@tutti; Grazie per le belle parole che avete espresso per la mia nuova collaborazione lavorativa, è andata bene......

@Leo, il cielo è bellissimo ma le sorprese le trovi guardando per terra.....Buona serata.

Pier Luigi Zanata ha detto...

Ti auguro felicita' e prosperita' per il tuo nuovo lavoro.
Ho in vaso una pianta di lunaria e non lo sapevo, grazie per avere colmato la mia ignoranza.
VALE all' n/sima potenza